Seminario di Elisabhet Rochat de La Vallée - 15 e 16 settembre

Shiatsu - lezioni gratuite giovedì 20 e 27 settembre dalle 20:00 alle 22:00

Tuina - lezioni gratuite martedì 18 e 25 settembre dalle 19:30 alle 21:00

Qigong - lezioni gratuite mercoledì 19 e 26 settembre dalle 19:30 alle 21:00

OPEN DAY :: 24 settembre 2018 - mattina 10:00-12:00 pomeriggio 16:00-20:00


 

 QI GONG   
 

Componente essenziale, oggi, della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), anche se ne precede la nascita, ne rappresenta in maniera specifica la medicina "psico-somatica", attraverso lo studio e l'abilità raggiunta (Gong) nel muovere l'energia (Qi).
Il Qigong ha come obiettivo il miglioramento della salute e della costituzione dell'individuo, e lo sviluppo delle sue capacità latenti, attraverso un percorso di armonizzazione e di equilibrio tra gli organi interni e allo sviluppo di un sistema di "autoterapia". Altri effetti della pratica sono l'aumento della resistenza al freddo, al calore, alla fatica e alla fame.


COS'È IL QIGONG
Il qi gong è una pratica di auto-coltivazione a vantaggio della persona tutta, sia essa corpo che parte psichica (mente, emozioni, sentimenti). Il suo obiettivo è preservare o ripristinare la salute, accrescere la longevità , ridurre lo stress, equilibrare le emozioni, sciogliere le tensioni emotive e corporee. La sua pratica accresce la ricchezza spirituale dell'individuo guadagnandogli una condizione di fusione con la Natura e di sintonia col Creato. Con la pratica del Qigong si impara a compiere un lavoro (gong) con l'energia (Qi): questa, attraverso tecniche specifiche che prevedono un corretto uso della mente e del corpo, viene indirizzata, nell'organismo per ristabilire armonia dove è necessario. Il Qigong, denominato anche "arte di lunga vita", accelera il processo di rinnovamento delle cellule, ossigena i tessuti, calma la mente e allontana i pensieri negativi, riequilibra le disarmonie degli organi interni, favorisce l' autoguarigione dell'organismo e aiuta a mantenersi attivi e propositivi nei confronti della realtà quotidiana.


La storia del Qigong


Anche se impossibile da determinare con esattezza, la nascita del Qigong è antecedente a quella dell'agopuntura, nel corso dei millenni questa disciplina ha contato innumerevoli Maestri che ne hanno permesso la crescita e lo sviluppo.
Molti testi e manoscritti sono stati scritti su questo argomento e anche se molti di essi sono purtroppo andati perduti,qui di seguito ne elenchiamo alcuni tra i più famosi.
Tra le varie opere scritte sul Qigong possiamo ricordare il famoso documento Mawangdui o "Daoyin Tu" ovvero "la mappa del Daoyin", rinvenuta nel 1973 nella tomba del re Ma,vicino alla città di Changsha,la capitale di Hunan.
Questa mappa risale all'incirca al 168 a.c,ed è stata disegnata su di un pezzo di seta alto circa cinquanta centimetri e lungo cento,contiene le più antiche raffigurazioni del Qigong Daoyin,fino ad oggi conosciute.
Questo pezzo di seta,contiene svariate raffigurazioni che rappresentano i vari esercizi respiratori e ginnici,atti alla preservazione della salute,molti di essi possiedono dei nomi di animali ed altri invece sono associati addirittura a prescrizioni di tipo terapeutico.
Un'altro testo sul Qigong di enorme importanza è il "Zhouyi Cantongqi (Triplice conformita' secondo i mutamenti degli Zhou),scritto da Wei Boyang intorno al 142 d.c ,il quale elenca una serie di interessantissime pratiche e profonde teorie filosofiche su questa materia.
Si parla infatti di simbolismo dell'Yijing abbinato con la pratica dell'alchimia Taoista,grazie alla quale tecnica sarebbe possibile controllare le varie fasi di trasformazione del soffio vitale.Questo testo,risalente al periodo intorno all'ottavo secolo a.c,parlava dello studio sul potere del respiro e sulle sue modificazioni all'interno del corpo,rappresentato appunto con i famosi otto trigrammi che si combinano tra loro,spesso usati anche per descrivere la circolazione del Qi.
Nel suo libro Wei Boyang,parla inoltre di infusi e pozioni erboristiche ,connesse con la pratica Weidan e di esercizi meditativi e respiratori,atti alla produzione da parte del corpo,del prezioso"nettare d'oro"appartenente invece alla teoria del Neidan.
Wei Boyang ideò anche la famosa legge della corrispondenza tra direzione e Qi,la quale impone che il praticante di Qigong si rivolga verso specifiche direzioni cardinali,in base alla qualità di energia necessaria in quel momento.
Egli era solito dire che un buon praticante di Qigong,si alza sempre presto al mattino e si rivolge verso est per risvegliare il proprio fegato prima di iniziare la pratica. Wei inoltre era convinto che una mente calma,una pratica assidua e costante e uno stato di rilassamento durante gli esercizi di Qigong ,sarebbero stati in grado di far scorrere il Qi in ogni parte del corpo e avrebbero prodotto nell'arco di pochi anni,il famoso "Elisir d'oro ".
Anche il filosofo Zhuangzi,tratta delle tecniche di respirazione nel suo libro "Nanhua Zhenjing" egli scrive: "gli uomini antichi sapevano respirare dai talloni e condurre in alto ed in basso il soffio".
In seguito altre imporanti opere furono scritte ,come il "Baopuzi Neipian" " Il Maestro che abbraccia la semplicità " di Ge Hong scritto nel 320 d.c oppure il "Yang Xing Yan Ming Lu"ovvero la "Registrazione sulla coltivazione della natura e del prolungamento della vita" scritta tra il 456 e il 536 dc da Dao Hong jing ,la quale opera contiene interi capitoli dedicati al Daoyin sulla dietetica e sul Qigong sessuale.
Un'altra opera di grande importanza fù certamente il "Qianjin Yaofang" ovvero "Le preziose formule mediche",scritte intorno al 581-682 d.c,dal famoso medico Sun Simiao ,dove si consigliano vari esercizi di Qigong,tecniche ed erbe,per prolungare e migliorare la salute .
Verso la fine della dinastia Han,un famoso medico di nome Hua Tuo (141 – 203 d.c.) creò una forma di esercizio basata sull'imitazione di cinque animali,definita Wuqinxi: questi esercizi avevano lo scopo di migliorare la salute e le capacità fisiche del praticante.
I cinque animali erano: la scimmia,l'orso,il cervo,la gru e la tigre; Hua Tuo però non creò dal nulla questi esercizi, ma li ideò da dei vecchi manoscritti, rielaborando un antico metodo Taoista chiamato Zhuan Jin,che aveva lo scopo di generare la circolazione dell'energia a livello locale attraverso dei movimenti propri del Wai Dan.
Sempre intorno a questo periodo e precisamente tra il 284 d.c. e il 364 d.c.,il già menzionato filosofo e medico Ge Hong, integrerà il Wushu con gli esercizi respiratori del Qigong ,con lo scopo di potenziare il praticante ,attraverso l'unione dei movimenti al respiro,Ge Hong insisteva molto infatti,sull'importanza del lavoro "interno" allo scopo di migliorare quello "esterno". Molte delle opere appena citate ,sono comprese nel famosissimo Canone Taoista "Dao Zang",una collezione letteraria di oltre1200 capitoli ,la quale contiene moltissimi testi sulle varie metodologie del Qigong oltre a contenere altre informazioni basate sulla medicina interna,sulla dietetica e sopratutto sulle tecniche di meditazione Qigong.
Questo preziosissimo testo possiede una storia lunga e complicata,si dice che una prima parte fù scritta da un monaco Taoista intorno al 471 d.c,il quale la compose in circa 1200 capitoli ,nei quali si fà sempre riferimento al Daodejing ,e in ognuno dei quali si parla delle varie pratiche per la preservazione della vita e per raggiungere l'immortalità .
Intorno al 748 d.c l'impartore della dinastia Tang;Tang Xuan Cong fece riscrivere nuovamente il canone Taoista da alcuni studiosi,i quali dopo aver effettuato le loro ricerche portarono l'originale testo di 1200 titoli a oltre 7300 capitoli,stravolgendo quasi del tutto il testo originale.(quest'opera diventerà il secondo Canone Taoista).
Intorno al 1016 d.c duranteAnche se impossibile da determinare con esattezza,la nascita del Qigong è antecedente a quella dell'agopuntura, nel corso dei millenni questa disciplina ha contato innumerevoli Maestri che ne hanno permesso la crescita e lo sviluppo.
Molti testi e manoscritti sono stati scritti su questo argomento e anche se molti di essi sono purtroppo andati perduti,qui di seguito ne elenchiamo alcuni tra i più famosi.
Tra le varie opere scritte sul Qigong possiamo ricordare il famoso documento Mawangdui o "Daoyin Tu" ovvero "la mappa del Daoyin",rinvenuta nel 1973 nella tomba del re Ma,vicino alla città di Changsha,la capitale di Hunan.
Questa mappa risale all'incirca al 168 a.c,ed è stata disegnata su di un pezzo di seta alto circa cinquanta centimetri e lungo cento,contiene le più antiche raffigurazioni del Qigong Daoyin,fino ad oggi conosciute.
Questo pezzo di seta,contiene svariate raffigurazioni che rappresentano i vari esercizi respiratori e ginnici,atti alla preservazione della salute,molti di essi possiedono dei nomi di animali ed altri invece sono associati addirittura a prescrizioni di tipo terapeutico.
Un'altro testo sul Qigong di enorme importanza è il "Zhouyi Cantongqi (Triplice conformita' secondo i mutamenti degli Zhou),scritto da Wei Boyang intorno al 142 d.c ,il quale elenca una serie di interessantissime pratiche e profonde teorie filosofiche su questa materia.
Si parla infatti di simbolismo dell'Yijing abbinato con la pratica dell'alchimia Taoista,grazie alla quale tecnica sarebbe possibile controllare le varie fasi di trasformazione del soffio vitale.Questo testo,risalente al periodo intorno all'ottavo secolo a.c,parlava dello studio sul potere del respiro e sulle sue modificazioni all'interno del corpo,rappresentato appunto con i famosi otto trigrammi che si combinano tra loro,spesso usati anche per descrivere la circolazione del Qi.
Nel suo libro, Wei Boyang, parla inoltre di infusi e pozioni erboristiche , connesse con la pratica Weidan e di esercizi meditativi e respiratori,atti alla produzione da parte del corpo,del prezioso"nettare d'oro"appartenente invece alla teoria del Neidan.
Wei Boyang ideò anche la famosa legge della corrispondenza tra direzione e Qi,la quale impone che il praticante di Qigong si rivolga verso specifiche direzioni cardinali,in base alla qualità di energia necessaria in quel momento.
Egli era solito dire che un buon praticante di Qigong,si alza sempre presto al mattino e si rivolge verso est per risvegliare il proprio fegato prima di iniziare la pratica. Wei inoltre era convinto che una mente calma,una pratica assidua e costante e uno stato di rilassamento durante gli esercizi di Qigong ,sarebbero stati in grado di far scorrere il Qi in ogni parte del corpo e avrebbero prodotto nell'arco di pochi anni,il famoso "Elisir d'oro ".
Anche il filosofo Zhuangzi,tratta delle tecniche di respirazione nel suo libro "Nanhua Zhenjing" egli scrive: "gli uomini antichi sapevano respirare dai talloni e condurre in alto ed in basso il soffio".
In seguito altre imporanti opere furono scritte ,come il "Baopuzi Neipian" " Il Maestro che abbraccia la semplicità " di Ge Hong scritto nel 320 d.c oppure il "Yang Xing Yan Ming Lu"ovvero la "Registrazione sulla coltivazione della natura e del prolungamento della vita" scritta tra il 456 e il 536 dc da Dao Hong jing ,la quale opera contiene interi capitoli dedicati al Daoyin sulla dietetica e sul Qigong sessuale.
Un'altra opera di grande importanza fù certamente il "Qianjin Yaofang" ovvero "Le preziose formule mediche",scritte intorno al 581-682 d.c,dal famoso medico Sun Simiao ,dove si consigliano vari esercizi di Qigong,tecniche ed erbe,per prolungare e migliorare la salute .
Verso la fine della dinastia Han,un famoso medico di nome Hua Tuo (141 – 203 d.c.) creò una forma di esercizio basata sull'imitazione di cinque animali,definita Wuqinxi: questi esercizi avevano lo scopo di migliorare la salute e le capacità fisiche del praticante.
I cinque animali erano: la scimmia,l'orso,il cervo,la gru e la tigre; Hua Tuo però non creò dal nulla questi esercizi, ma li ideòda dei vecchi manoscritti, rielaborando un antico metodo Taoista chiamato Zhuan Jin,che aveva lo scopo di generare la circolazione dell'energia a livello locale attraverso dei movimenti propri del Wai Dan.
Sempre intorno a questo periodo e precisamente tra il 284 d.c. e il 364 d.c.,il già menzionato filosofo e medico Ge Hong, integrerà il Wushu con gli esercizi respiratori del Qigong ,con lo scopo di potenziare il praticante ,attraverso l'unione dei movimenti al respiro,Ge Hong insisteva molto infatti,sull'importanza del lavoro "interno" allo scopo di migliorare quello "esterno". Molte delle opere appena citate ,sono comprese nel famosissimo Canone Taoista "Dao Zang",una collezione letteraria di oltre1200 capitoli ,la quale contiene moltissimi testi sulle varie metodologie del Qigong oltre a contenere altre informazioni basate sulla medicina interna,sulla dietetica e sopratutto sulle tecniche di meditazione Qigong.
Questo preziosissimo testo possiede una storia lunga e complicata,si dice che una prima parte fù scritta da un monaco Taoista intorno al 471 d.c,il quale la compose in circa 1200 capitoli ,nei quali si fà sempre riferimento al Daodejing ,e in ognuno dei quali si parla delle varie pratiche per la preservazione della vita e per raggiungere l'immortalità .
Intorno al 748 d.c l'impartore della dinastia Tang;Tang Xuan Cong fece riscrivere nuovamente il canone Taoista da alcuni studiosi,i quali dopo aver effettuato le loro ricerche portarono l'originale testo di 1200 titoli a oltre 7300 capitoli,stravolgendo quasi del tutto il testo originale.(quest'opera diventerà il secondo Canone Taoista).
Intorno al 1016 d.c durante la dinastia Song ,il Canone Taoista verrà nuovamente modificato e la stessa sorte l'avrà nell'epoca Ming intorno al 1444 d.c ,dove sarà ridotto a 5318 titoli.
Come si può intuire,l'arte del Qigong ha radici che affondano nel passato e la sua nascita la si deve sicuramente allo sforzo di grandi personaggi (Taoisti,Buddisti,Confuciani .ecc) i quali,da sempre dediti alla ricerca interiore e alla comprensione della vita,riuscirono ad intuire e creare questa meravigliosa disciplina.
Ciò che conta non è "Chi o Quando" è stato ideato il Qigong,bensì il suo valore terapeutico e spirituale che questa disciplina ricopre per tutta l'umanità.
Oggi in Cina si contano più di 3.000 varietà di Qigong suddivise in almeno cinque gruppi di appartenenza: la taoista, la buddista, la confuciana, il Qigong medico e quello marziale,con oltre 70 milioni di praticanti in tutta la nazione.
IL QIGONG
La pratica del Qigong è uno strumento importantissimo oltre che prezioso per ogni persona. Il Qigong, come tutte le pratiche che sono incentrate sull'interezza della propria persona, a partire (ma solo a partire) dal corpo e dal respiro, insieme con un lavoro sulla mente, è fondamentale per lo sviluppo di una consapevolezza e conoscenza di sé, del proprio spirito e della propria energia. "Il lavoro sul Qi" (significato letterale del termine "Qigong") comprende, infatti, molti diversi livelli di esperienza e di conoscenza, secondo la finalità che ci si prefigge e secondo le necessità stesse del praticante.
Il termine Qigong è molto moderno, rappresenta una denominazione trovata negli anni '30 e non completamente chiara, perché vaga e con un significato molto ampio. Era molto tempo che si cercava un nome che potesse raggruppare tutto un insieme di tecniche e pratiche varie e diversissime tra loro, sviluppatesi nel corso di migliaia d'anni. Comprende tecniche alla base delle Arti Marziali, metodi di Meditazione per entrare in contatto con l'universo e la vita interna ed esterna a noi, tecniche di automassaggio, esercizi di Ginnastica Medica, terapeutici per un'infinità di problemi e patologie, tecniche psicofisiche o più propriamente mentali con lo scopo di formare il carattere e la personalità nelle sue caratteristiche di Rettitudine, Onestà, Generosità, Comprensione, ... fino ad ottenere di una vera Saggezza, e più in generale tecniche che puntano alla vera Longevità: "Chang sheng pu lao" (lett. "Vivere a lungo senza invecchiare").
La cosa più importante da chiarire, quando mi chiedono cosa è il Qigong, è che il Qigong non è solo Medicina, non è solo Arti Marziali, non è solo Meditazione; è tutto questo ed anche oltre. Intendo dire che è un lavoro a sé, che rientra in un campo o nell'altro, secondo il tipo di lavoro e dello scopo che il praticante si propone. Su alcune riviste cinesi specializzate, perfino "La pratica del digiuno" fa parte del Qigong. Questo proprio perché ... è "lavoro sul QI", niente di più e niente di meno.
Due delle classificazioni più note, sono proprio quelle che distinguono le tecniche in base al tipo
– di lavoro: postura (il qigong statico, come il "Kongjingong" o "Qigong della forza vuota"), movimento corporeo (tra le tecniche di qigong dinamico abbiamo il Taijiquan), respirazione (come le tecniche del "Tugu naxin" o "Sputare il vecchio per assorbire il nuovo"), massaggio (su di sé e sugli altri), meditazione, eccetera.
– di scopo: Qigong medico, confuciano, taoista, buddista e marziale.
Tuttavia le classificazioni, sono un qualcosa d'esterno alla pratica vera e propria, infatti, spesso lo stesso esercizio può avere scopi e funzionalità differenti. Mi è capitato, in passato, di fare seminari introduttivi insieme con maestri d'arti marziali, e di vedere, quindi, lo stesso esercizio praticato in due modi completamente differenti: per un lavoro più marziale da una parte, più medico o meditativo dall'altra.
Nei manuali e nei testi classici base del monastero "Shaolin", centro famoso tutt'ora per le arti marziali, è detto: "Ci sono due punti base del Qigong: il primo è 'coltiva l'energia (yang qi)' ed il secondo è 'Pratica l'energia (lian qi)'; quando l'energia è coltivata (il termine yang ha il senso di generare, far nascere, sviluppare, coltivare), non va più via, permane, e permanendo puoi praticarla (nel senso qualitativo e quantitativo del termine), e facendo ciò costantemente, sviluppi le tue capacità."
L'essere umano ha tre capacità "esterne" apparenti (relative al contatto con l'esterno che ha l'organismo): la sensibilità, il movimento (azione) e la mente (facoltà cerebrale, emotiva e sensitiva). Queste tre potenzialità di base sono fondamentali per l'esistenza e la qualità di vita dell'essere umano stesso. Il Qigong può permettere alla persona di sviluppare, migliorare e stimolare le capacità di sensibilizzazione, di visualizzazione, oltre che d'immaginazione; può aiutare a rafforzare la persona dando serenità, sicurezza, guidando il pensiero ed il respiro per meglio evitare o frantumare gli ostacoli che la vita ci pone davanti. In questo modo l'individuo può diventare capace di rimanere se stesso in ogni condizione, di affrontare ogni confronto con più serenità, sentendosi più libero e potente.
Nella mia esperienza d'insegnante, ho avuto allievi d'ogni tipo ed età, con interessi e scopi completamente diversi nell'approccio con la pratica del Qigong.
Ci sono:
– Persone che si avvicinano con semplice curiosità;
– Malati che cercano una via diretta ed interiore per interagire con la propria malattia e con le cure esterne che seguono;
– Praticanti d'arti marziali o di vari altri sport, che cercano un lavoro più approfondito e completo, per raggiungere maggiore flessibilità e rendimento nelle loro pratiche;
Medici e terapeuti che vogliono un modo per liberare il corpo, la mente e l'animo dalle giornate dedicate a sopportare e supportare le angustie degli altri, e per conoscere a loro volta più in profondità ciò che succede dal punto di vista energetico nei "meandri" dell'intero Essere Vivente;
Persone che cercano invece una crescita interiore di comprensione e conoscenza del proprio Io e degli scambi che avvengono tra sé ed il mondo circostante: tra la Natura interiore e quella esteriore, tra Microcosmo e Macrocosmo, per arrivare quindi al raggiungimento del "Dao".
La parola "Dao" (lett. "Via") indica la Realizzazione della "Via naturale" in senso taoista, della "Consapevolezza illuminante" in senso buddista, della "Rettitudine consapevole" in senso confuciano, quindi della comprensione dell'"Essenza divina e spirituale di tutte le cose" nelle altre culture religiose, o detto con la Scienza moderna, del "Rapporto intrinseco profondo che lega tutti i fenomeni naturali".
L'IMPORTANZA DELLA PRATICA
Le persone che si avvicinano per pura curiosità alla pratica del Qigong, inizialmente non si aspettano altro che rilassamento e un minimo di flessibilità in più, mentre tutte le altre persone, più o meno apertamente, cominciano la pratica aspettandosi qualcosa di particolare, sia dal punto di vista terapeutico sia da quello dell'apertura mentale o della consapevolezza della propria energia. Ma, in effetti, nessuno ha delle vere e profonde aspettative, come non ne avevo neanche io quando ho iniziato a conoscere il mondo del Qigong.
Ci si ritrova in un mondo, soprattutto all'inizio, molto simile a quello della ginnastica, sia pure con differenze nel tipo d'approccio agli esercizi. Tuttavia, pian piano che si procede con la pratica, ci si rende conto che il lavoro è molto più approfondito ed efficace di quanto ci si aspettasse. Si cominciano a notare delle differenze anche nella situazione della vita quotidiana: cambia la postura, i lineamenti del viso si fanno più rilassati, i respiri diventano più profondi e coinvolgono tutta la persona, si riesce a seguire i pensieri, senza che la mente fugga come un cavallo imbizzarrito! Perfino l'atteggiamento mentale e la reazione agli eventi esterni, con l'andare del tempo, varia sensibilmente; nonostante ciò, però, i piedi rimangono ben piantati a terra, perché la maggiorparte della pratica è fatta col corpo, sul corpo, nel corpo. Il merito di questo è legato alla visione pragmatica della Vita da parte dei Cinesi, ed alle radici taoiste dello sviluppo del Qigong.
Non c'è un'origine religiosa alla base, ma c'è, invece, l'osservazione della Natura e la sua comprensione, per raggiungere la longevità attraverso il ritorno alla spontaneità, e questa è poi connessa anche ad una vera crescita spirituale, ma intesa proprio come "Comprensione profonda della Natura".
La pratica vera del Qigong non è comunemente una cosa che possa formare o soddisfare "fanatici" in attesa di miracoli o di superpoteri, perché sottintende un lavoro duro, lungo e costante su sé stessi. Si differenzia enormemente da tante di quelle "strade" che oggigiorno sono costruite artificialmente dalla "corrente New age", sull'esempio delle vere "Vie" legate alle tradizioni più antiche di tante culture. Tante sono, infatti, le "nuove" pratiche sorte sotto il nome della "New age", ma la maggiorparte, se non tutte, sono solo riscoperte, ... nuovi approcci (spesso non completi o non approfonditi) a vecchie, antiche pratiche o tradizioni della nostra o di altre civiltà


• Chan Mi Gong

In Cina, nel corso di millenni si sono sviluppati una notevole varietà di sistemi per il mantenimento della salute, che oggi sono riassunti sotto il nome di Qi Gong. Qi è spesso tradotto come energia vitale. Gong significa lavoro, ma anche la conoscenza. In Qi Gong il Qi viene utilizzato con l'aiuto del movimento e la respirazione. I movimenti sono rilassati, fluenti e rotondi. Il Qi Gong ha un effetto favorevole sulla autoregolazione del corpo, serve per calmare il respiro e la mente. Il Chan Qi Gong è una forma speciale di Qi Gong. Chan Mi Gong è una meditazione in movimento. E' tranquillo in movimento e il movimento in riposo. Tipici sono soprattutto i movimenti ondulatori della colonna vertebrale che vengono eseguiti senza alcuno sforzo e quindi possono essere praticati a qualsiasi età. Gli esercizi Chan Mi aumentano la qualità della vita, compensando gli squilibri del corpo e della mente e possono portare a a un miglioramento della salute, e a una maggiore consapevolezza e serenità

I tre livelli di Chan Mi Gong
Come altre forme di Qi Gong gli esercizi Chan Mi Gong possono agire a più livelli; il Jing (livello fisico), il Qi (livello di energia) e lo Shen (il livello spirituale per sviluppare abilità speciali, e riconoscere le connessioni più profonde).

L'esercizio di base
Il movimento spinale in maniera dolce stimola il Qi il quale viene fatto fluire in tutto il corpo,questo è l'esercizio di base di Chan Mi Gong. E 'la base di tutti gli altri esercizi che si possono praticare per rafforzare e riequilibrare il Qi. Anche le sequenze più complesse per emettere Qi, o le pratiche per la diagnosi e il trattamento si basano sull’ esercizio di base.

L'esercizio di base è costituito da tre movimenti di base della colonna vertebrale in avanti e indietro, lateralmente e rotazione (Dong Yong, Bai Dong Dong e Niu Dong) e Ru Dong, un movimento in espansione in tutte le direzioni.
Nei primi tre movimenti della colonna vertebrale "Yong Dong," le onde vanno avanti e indietro, "Bai Dong", invece l'oscillazione è laterale e "Niu Dong", ha un movimento rotatorio,così il Qi viene stimolato nella colonna vertebrale con un movimento regolare iniziando dall'ultima vertebra cervicale al coccige e dal coccige alle vetrebre cervicali. L'obiettivo è quello di percepire gradualmente ciascuna delle vertebre.

Dong Yong
Movimento oscillatorio anteriore e posteriore

Bai Dong
Movimento Laterale

Niu Dong
Rotazione a spirale


Il movimento interno
"Ru Dong" è il quarto movimento di base in cui i primi tre movimenti scorrono l'uno nell'altro e si sviluppano facendo emergere la libera circolazione del Qi. Con Ru Dong il Qi è distribuito in tutto il corpo. Il movimento diventa più naturale e libero, così è più è facileper il Qi penetrare tutti gli spazi del corpo.

Effetto e scopo dell'esercizio di base
I movimenti spinali dolci stimolano la funzione degli organi interni e stimolano il sistema nervoso. Il movimento del coccige stimola il flusso di qi e calma la mente. I punti di agopuntura circostanti del coccige "changqiang" (Du 1) e Yaoqi PAM (14) associato al chakra della radice (perineo) sono collegati, e calmano il sistema nervoso centrale.

Il Qi, che è fatto fluire attraverso questi movimenti, possono portare alla luce blocchi vecchi contratture e problemi cronici ma con la pratica continua si dissolveranno gradualmente. Questa dolce dissoluzione creerà indicibile libertà fisica e mentale di movimento! La mobilità inoltre libera la tensione determinando attraverso l'esercizio di base un effetto liberatorio e questo permetterà di avanzare verso ulteriori stadi di Chan Mi Gong.


 Yu Chuntian Xiang He la forma dell’Armoniosa Primavera

La forma dell’armoniosa primavera è la prima tra tutte le forme, essa racchiude in sè i movimenti di base che servono per muovere il Qi. 

Il nome armoniosa primavera deriva dal fatto che questa forma dona al suo praticante molta armonia durante la pratica e dal momento che essa è anche in grado di “risvegliare” l’energia assopita del praticante prende il nome di primavera, ovvero un nuovo risveglio del corpo.

La forma possiede al suo interno alcuni movimenti che hanno lo scopo di unire il praticante al cielo e alla terra, punti chiave di ogni esercizio di Qigong. 
Inoltre la pratica di questa forma permette al praticante di gestire la propria energia nei diversi distretti dell’organismo e di prendere consapevolezza dei movimenti interni di Qi e sangue. 

L’esecuzione costante di questo esercizio, offre al praticante la possibilità di risvegliare la propria energia e di farla circolare correttamente.






• Wu Shi He Liu Yin Qigong - Il Qigong dei sei suoni

Questa forma è quella che viene insegnata dopo quella dell’armoniosa primavera, in quanto la sua esecuzione è piuttosto semplice. La pratica di questa forma dona al praticante molte soddisfazioni, in quanto riesce a rendersi utile già dalle prime volte.

La forma consiste in cinque esercizi (i cinque tempi) a cui si riferiscono le cinque stagioni della medicina cinese e cioè la primavera, l’estate, la tarda estate, l’autunno e l’inverno. Ognuno dei cinque tempi agisce direttamente sulla loggia energetica abbinata alla stagione corrispondente e favorisce il lavoro dei meridiani accoppiati.

I sei suoni invece si riferiscono ai sei organi Yin, i quali vengono studiati singolarmente durante la pratica. Ad ogni suono corrisponde un organo e ad ogni organo corrisponde un esercizio abbinato al suono.




An Shen Gong: forma di Qi Gong per placare, sedare lo shen.

Questo Qi Gong è basato sulla pratica del fiore d’oro taoista e come tutte le pratiche taoiste nasce dalla ricerca dell’immortalità. Pratica alchemica del fiore d’oro (Neidan).



Ci sono 2 categorie di scuole taoiste: una pratica l’alchimia interna (NEIDAN), l’altra l’alchimia esterna (WEIDAN) .
Queste 2 pratiche non possono essere fatte insieme, non esiste una pratica mista.
 La scuola di alchimia esterna cerca di arrivare agli stessi risultati dell’alchimia interna tramite l’assunzione di prodotti, la maggior parte dei quali velenosi. 
L’alchimia interna è rivolta a tutti coloro che intendono intraprendere un percorso di crescita interiore e personale dove la meta è la coltivazione della natura innata e della forza vitale. 

All’epoca Song c’erano molte sette (gruppi) che praticavano l’alchimia interna con lo stesso obiettivo del raggiungimento del segreto dell’elisir d’oro e si distinguevano a seconda dei 4 punti cardinali + quelle del centro; le scuole più autorevoli, cioè con la maggiore conoscenza di questa pratica, erano: 
scuola Zhuang del Nord e 
scuola dei 5 patriarchi del Sud

. Questa pratica è composta da diverse tappe suddivise in fasi cicliche, alcune fisse altre variabili (in base al tempo o al sesso del praticante ecc.); viene offerta all’allievo questa opportunità in modo lento e graduale, ogni livello viene raggiunto a seconda della consapevolezza personale di ognuno.


Immaginiamo un bacino di energie:

- Armoniosa Primavera (connessione con le pompe). L’armoniosa primavera permette di far circolare l’energia e quindi di far arrivare l’energia nel bacino.


- 5 tempi e 6 suoni armonizza in ambienti esterni. I 5 tempi e i 6 suoni ci portano sulla porta dei mondi interiori, an shen gong ci fa entrare. I 5 tempi e i 6 suoni armonizzano, fanno sì che l’acqua del bacino rimanga dello stesso colore. 

L’armoniosa primavera e i 5 tempi e i 6 suoni permettono l’immissione di acqua pulita nel bacino.

An Shen Gong ci permette di interiorizzare il qi gong. An shen gong spinge il qi per aprire la porta.

An shen gong è diviso in 3 tappe ben precise: 3 campi di CINABRO.


1° fase: WEI LU. Wei = esterno - Lu = strada

. Letteralmente strada esterna, in realtà sentiero che dall’esterno porta verso l’interno.
 Questa fase fa in modo che l’allievo passi dalla porta misteriosa o abissale o fortezza intesa come grande muraglia (JIN MEN). 

La porta è situata sopra il coccige (3° vertebra sacrale) 
Jin Men - Porta del Mistero (
Jin = mistero), vuol dire anche proibito.

 L’inizio del passaggio dell’acqua è scaturito dal piccolo giro del cielo o piccola rivoluzione celeste.

Già raggiungere il fiore di piombo vuol dire non avere alterazioni di nessun tipo. Non ci si ammala più.

 Il fiore d’oro si può identificare con il TAO.


- 1° tappa: respirare con i talloni

- 2° tappa: piccolo giro del cielo

- 3° tappa: attraversamento, passaggio. Sboccia il fiore di piombo



2° fase: JA JI. permette di raggiungere la famosa sala gialla (Huang tang, legata a milza-stomaco), sala dove si produce l’embrione immortale. Trasformazione del fiore di piombo in fiore d’argento. 
Si trova nel Dantian medio, elemento terra.

Introduzione: Unione dei 3 campi di CINABRO. Conclusa la 1° fase si comincia a preparare e attivare anche il passaggio tra la 2° e la 3° fase. Il profumo che emana il fiore di piombo comincia ad impollinare il fiore d’argento che comincia a sbocciare. Durante la pratica della 2°fase si nutrirà il fiore d’argento che continuerà a fiorire.


- 1° tappa: grande giro celeste DA ZHOU TIAN

- 2° tappa: crepuscolo del cuore. Sboccia il fiore d’argento
Quando sboccia il FIORE D’ARGENTO il 3° campo di cinabro (3° occhio) comincia a vibrare (quando si produce l’embrione immortale nella sala gialla.)


3° fase: YU ZHEN. 
Zhen: giada, guanciale, cuscino. Yu zhen = cuscino di giada


- 1° tappa: parola silenziosa

- 2° tappa: embrione immortale. Nascita dell’embrione.
 L’embrione verrà partorito, l’embrione fuoriuscendo da baihui torna nel TAO. Quando si arriva nel Tao si percepisce il fiore d’oro.


• Programma Didattico Formativo per Operatore Qigong FISTQ


Il corso di operatore Qigong della nostra Scuola, si articola in tre (3) anni, per un totale monte ore di 300. 

Gli stili di Qigong praticati nella nostra Scuola sono essenzialmente di impronta Taoista, tra questi lo stile Xiu Zhen Dao (composto di 8 forme, tra cui la piu' importante e'
"Yu Chuntian Xianghe" ovvero "La forma dell'Armoniosa Primavera" e la forma
"Wushihe Liuyin Qigong" ovvero "La forma dei 5 tempi e dei 6 suoni" ).


Norme Didattiche
1. 

La frequenza obbligatoria minima, per gli allievi iscritti al corso e' pari al 70 % delle ore di lezione dell'anno in corso.
2. Per l'accesso al corso degli allievi che non hanno una formazione medica o paramedica istituzionalmente riconosciuta, e' inoltre prevista una prova scritta (comune per tutte le Scuole FISTQ) sulle conoscenze biomediche di base.
3. La Scuola adotta il libretto di frequenza FISTQ, correlato di foto, dati anagrafici dell'allievo, indicazione della Scuola di appartenenza, certificazione delle ore di frequenza e dell'esito degli esami sostenuti. 
Tale libretto costituira' documento valido per un eventuale passaggio ad altre scuole aderenti FISTQ.

4. 
E' richiesto all'allievo l'accettazione del Codice Deontologico Operatori Qigong. 


5. Al termine di ogni anno scolastico e' prevista una prova teorico-pratica, al cui superamento e' subordinata l'iscrizione all'anno seguente.

6. Al termine dei tre anni e' previsto l'esame teorico e pratico finale (Comune a tutte le Scuole FISTQ) al superamento del quale vi e' il rilascio dell'Attestato Italiano di Operatore Qigong FISTQ.

Il corso si svolge a Trieste, in Via San Lazzaro 13, presso la sede della Asd il Giardino di Hoshin.
 

Alla fine dei tre anni sarà possibile sostenere un’ esame. 
Per maggiori informazioni tel. 040/3720214 o al cell. 333/4691092.

 

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A.S.D. "Il Giardino di Hoshin" - Sede Legale: Lungotevere Flaminio, 76 - 00196 Roma / Sede Operativa: Via San Lazzaro, 13 - 34122 Trieste

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