Seminario di Elisabhet Rochat de La Vallée - 15 e 16 settembre

Shiatsu - lezioni gratuite giovedì 20 e 27 settembre dalle 20:00 alle 22:00

Tuina - lezioni gratuite martedì 18 e 25 settembre dalle 19:30 alle 21:00

Qigong - lezioni gratuite mercoledì 19 e 26 settembre dalle 19:30 alle 21:00

OPEN DAY :: 24 settembre 2018 - mattina 10:00-12:00 pomeriggio 16:00-20:00


 

CORSO DI TUINA 2018/19  
 
Tratto dal registro Operatori della F.I.S.T.Q. (Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong):

"Il tuina è l’insieme delle tecniche manuali tradizionali cinesi. Costituisce una delle tre branche principali della Medicina Tradizionale Cinese, di cui condivide riferimenti teorici e filosofici.

Il suo sviluppo è strettamente legato alla storia dell’agopuntura e del pensiero medico cinese. In Cina è attualmente parte integrante della formazione universitaria tradizionale e in tutti gli ospedali sono attivi ambulatori di tuina.

Il tuina ha influenzato le scuole giapponesi di shiatsu e le scuole contemporanee di riflessologia plantare, digitopressione, micro massaggio. Il tuina si avvale di una serie di metodi manuali che regolano yin e yang, fanno circolare il qi – energia vitale, agiscono sui jingluomai – meridiani e sugli zangfu – organi e visceri.

La sua funzione consiste in un’azione preventiva al fine di mantenere la salute psico-fisica o nello stimolare nell’organismo un processo di recupero dello stato di benessere fisiologico in caso di disturbi e disequilibri energetici".


Il trattamento Tuina si effettua essenzialmente con le mani, ma a volte si usano anche avambracci e gomiti. Le tecniche (o manovre) usate sono tantissime, sia vigorose che rilassanti, alcune fanno compiere movimenti passivi al paziente per lubrificare e sciogliere le articolazioni. Molto importanti sono anche le tecniche ausiliarie: gua sha, coppette, moxa, martelletto. La tecnica gua sha consiste nello sfregamento con uno strumento apposito (spatolina, moneta o un cucchiaio di porcellana) per indurre un arrossamento e liberare gli strati esterni. Le coppette (in vetro, bamboo o plastica) si usano sulla superficie cutanea, creando un vuoto (tipo "ventosa" con effetto "risucchio") con l'ausilio del fuoco per consumare l'ossigeno, lo scopo è richiamare il sangue in superficie. La moxa (lana di artemisia vulgaris arrotolata a sigaro o meno) per la sua capacità di indurre un riscaldamento molto forte viene utilizzata per scaldare alcuni punti o zone. I martelletti, sia quelli che hanno degli aghi sulla testa che i più recenti in gomma, consentono di ottenere stimolazioni cutanee con percussioni ritmiche e vibrazioni.

L'ideogramma fa può essere tradotto con tecnica (o metodo), ed è sempre presente nell'indicazione delle tecniche di base.


Quella che segue è un elenco di tecniche correntemente utilizzate:
  • Tui Fa: con questa tecnica si usa il palmo, il pugno o il pollice, per "spingere" una zona cutanea e causare così uno scollamento o un riscaldamento della zona stessa.
  • Na Fa: in questo caso si afferra con il pollice e le altre dita la zona da trattare e la si massaggia. A seconda della superficie della zona si può andare da qualcosa di simile ad un pizzicotto al classico "massaggio", ad esempio, sulle spalle.
  • An Fa: questa tecnica è molto simile a quella canonizzata nelle pratiche shiatsu, ovvero si tratta di applicare una pressione statica in una zona del corpo. A seconda dell'effetto che si desidera ottenere, tonificante o disperdente, la manipolazione è lenta e delicata o veloce e decisa. Si utilizza il palmo aperto, il pugno o il pollice.
  • An Dian Fa: tecnica An Fa applicata ad un punto specifico.
  • Yi Zhi Chan Fa: si tratta della tecnica An Fa con aggiunta la vibrazione della mano. La vibrazione stessa, per non stancare eccessivamente chi pratica, dovrebbe partire dalla spalla e scendere passivamente fino alla mano. Questa tecnica ha un forte potere disperdente.
  • Mo Fa: con questa tecnica si produce una frizione rotatoria sulla zona da trattare senza esercitare pressioni particolari. Viene utilizzata generalmente per preparare la zona da trattare o per rilassarla dopo il trattamento.
  • Ca Fa: è il nome preso dalla tecnica Mo Fa quando viene effettuata in direzione verticale invece che rotatoria.
  • Nie Fa: analogamente al Na Fa, la zona viene afferrata con il pollice e le altre dita, con la differenza che in questo caso viene effettuata una trazione verso l'esterno, esattamente come in un pizzicotto. Viene usata per disperdere un pieno.
  • Rou Fa: questa è una tecnica di "impastamento". Si effettua in maniera decisa per disperdere o lenta per tonificare, compatibilmente con le zone trattate (ad esempio, una tecnica Gu Fa sull'addome difficilmente sarà decisa, in qualsiasi caso).
  • Gun Fa: è una delle più originali del TuiNa. In questa tecnica, si chiude la mano a pugno non stretto, come se si stesse impugnando un mandarino cinese, e si effettua una pressione di rotolamento con l'ipotenar. La conseguenza è un rilassamento ed una dispersione delle energie nel punto trattato.
  • Fen Fa: in questa tecnica si stira un punto della cute tirandolo in direzioni opposte con i pollici, come per causare una separazione. Anche in questo caso si tratta di una metodica atta a disperdere.
  • Dou Fa: questa è una tecnica di manipolazione degli arti. Si prende l'estremità del braccio o della gamba e la si scuote delicatamente, cercando di trasmettere una vibrazione all'arto stesso. Questa è una tecnica di rilassamento e dispersione, ma viene anche utilizzata per smuovere situazioni di stasi.
  • Zhen Fa: è praticamente una tecnica Tui Fa con aggiunta la vibrazione della Yi Zhi Chan Fa. Cuo Fa: si pratica effettuando una torsione dell'arto usando i soli palmi della mano, quasi come nelle tecniche di impastamento.
  • Buo Fa: è un massaggio sui tendini fatto col pollice, trattando il tendine stesso come fosse una corda di chitarra.
  • Qia Fa: tecnica An Fa praticata con l'unghia, per ottenere pressioni e profondità maggiori.
  • Pai Fa: con questa tecnica si percuotono le varie zone del corpo col dorso o il palmo della mano aperta e rilassata, oppure usando la punta delle cinque dita.
  • Pi Fa: anche questa, come la Guen fa, è abbastanza peculiare del TuiNa. Si tratta anche in questo caso di una tecnica di percussione, ma si effettua congiungendo le mani e colpendo la parte da trattare con l'ipotenar ed i mignoli.
  • Kou Fa: tecnica di percussione fatta con il pugno chiuso ma non serrato, come se si stesse bussando ad una porta. Vengono usate in genere le eminenze tenar e ipotenar e le seconde falangi delle quattro dita.
  • Chui Fa: tecnica di percussione a pugno chiuso ma non serrato. In questo caso si usa l'ipotenar                                  Per informazioni tel. 0403720214 - cell. 3334691092
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