Seminario di Elisabhet Rochat de La Vallée - 15 e 16 settembre

Shiatsu - lezioni gratuite giovedì 20 e 27 settembre dalle 20:00 alle 22:00

Tuina - lezioni gratuite martedì 18 e 25 settembre dalle 19:30 alle 21:00

Qigong - lezioni gratuite mercoledì 19 e 26 settembre dalle 19:30 alle 21:00

OPEN DAY :: 24 settembre 2018 - mattina 10:00-12:00 pomeriggio 16:00-20:00


 

COS'E' LO SHIATSU  
 

Lo shiatsu (指圧? da shi = dito e atsu = pressione), diffuso in Giappone sin dal VI secolo, è una pratica manuale manipolatoria che stimola nel ricevente ("ukè" = colui che riceve con rispetto) un processo di autoguarigione (il corpo reagisce da solo).
Attraverso questo trattamento manipolatorio durante il quale vengono effettuate pressioni sostenenti, costanti e perpendicolari sul corpo del ricevente avvalendosi soprattutto dei polpastrelli, ma anche di gomiti, piedi, ginocchia e palmi delle mani, l'operatore ("torì" = colui che opera con rispetto) contatta la vitalità ("chi" o "ki") del ricevente favorendone il suo fluire naturale.
La forza vitale, o "chi", è la capacità che ogni organismo vivente ha di mantenere un equilibrio e di mantenere stabili le sue funzioni vitali.
Questa disciplina affonda le sue radici nelle forme di manipolazione e massaggio tradizionali cinesi, come lo am-ma, lo an-fa, il tuina.
Gli operatori lo promuovono come un modo per aiutare il rilassamento e l'energizzazione, affrontando la diminuita capacità auto-immune dell'organismo che fattori come lo stress e la depressione incrementano.

 

LA STORIA DELLO SHIATSU


A partire dal VI secolo giunsero e si stabilirono in Giappone dei monaci buddisti che favorirono una larga diffusione dei princìpi della medicina tradizionale cinese e ne costituiscono il fondamento teorico.
Dopo secoli di diffusione, nel 1911 venne emanata una legge che riconosceva ufficialmente l'agopuntura, l'an-ma e la moxa.
La stessa legge lasciava la possibilità di praticare anche altre forme di trattamento non riconosciute e questo avrà una particolare rilevanza nella nascita e nello sviluppo iniziale del metodo shiatsu.
Infatti nel 1964, una nuova normativa definì lo shiatsu come una forma di cura autonoma e distinta dalle altre tecniche venendo così definito: "La shiatsu è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le altre dita e i palmi delle mani senza l'ausilio di strumenti, meccanici o d'altro genere. Consiste nella pressione sulla cute intesa a perseguire e conservare lo stato di salute dell'individuo nella sua interezza".
Cominciano così a ricoprirsi di prestigio le prime scuole specifiche per il suo insegnamento e tra queste quella creata nel 1940 da Tokujiro Namikoshi, che ha avuto il merito di essere stato il primo a dare una organizzazione didattica essenziale alla metodologia shiatsu.
Successivamente il Maestro Shizuto Masunaga, inizialmente collaboratore di Namikoshi, ha elaborato una metodologia di shiatsu che si basa sulla visione energetica del ricevente in quanto persona, fondando l'associazione di shiatsu Iokai.
Fin dalla sua nascita, che risale al periodo tra le due guerre mondiali si è caratterizzato per la staticità della pressione che viene portata perpendicolarmente alla superficie del corpo. Infatti non esistono nello shiatsu sfregamenti, impastamenti, manipolazioni, utilizzo di oli o altro; le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l'organismo della persona trattata "risponde", recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali.

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